mercoledì 13 luglio 2016

Il mio prossimo viaggio

Dopo mille ripensamenti, dopo giorni passati a scandagliare l'internét per trovare una destinazione, dopo essere anche stata in un'agenzia viaggi (cosa che cercherò di evitare in futuro), dopo aver valutato Bali, l'Islanda, la Russia, la Malesia, ho deciso.
Andrò in Giappone.
Dopo New York era il sogno successivo da realizzare, quindi qualche settimana fa ho preso il coraggio a due mani e ho prenotato il volo. Partirò a fine agosto e starò via due settimane.
Ah, ci andrò da sola. Ebbene sì, continua la serie dei viaggi in solitaria. Il mio motto ormai è diventato "Non c'è nessuno che viene con me? Io ci vado da sola." Cosa devo fare, stare a casa? Non esiste. Come dite? Avrei potuto scegliere una meta più vicina? In effetti sì, ma ormai mi ero fissata con l'Asia e dicono tra l'altro che il Giappone sia molto sicuro. Io ci credo.

Ovviamente mi sto arrangiando per tutta l'organizzazione. È uno sbattimento? Abbastanza, ma io mi sto davvero divertendo tantissimo a pianificare. Avevo valutato anche un viaggio organizzato, ma a parte il fatto che solo a sentirne parlare mi vengono le bolle, sarebbe costato una cifra che non mi sarei potuta permettere. A questo proposito, sfatiamo un mito. Il Giappone, almeno per quanto ci ho avuto a che fare finora, non è costoso come dicono. I costi più importanti sono ovviamente il volo e l'abbonamento del treno (il Japan Rail Pass, che io devo ancora prendere ma rimedierò presto).
Per quanto riguarda l'alloggio mi sono nuovamente affidata al caro vecchio Airbnb e, sorpresa sorpresa, ho prenotato due appartamenti interi tutti per me (uno a Tokyo e uno a Kyoto), con incluso nel prezzo il fighissimo wifi portatile (così vi potrò snapchattare questo mondo e quell'altro), pagando poco di più di quanto ho speso per una stanza singola a New York per una settimana in un appartamento condiviso con un'altra persona (che lasciava il bagno in condizioni pietose, tra l'altro). Quindi, caro Giappone, mi stai già piacendo parecchio.

Cos'altro vi posso dire per il momento? Che non mi era mai capitato di dovermi fare degli schemi per incastrare tutte le cose che voglio fare. Che non avevo mai messo dei post it in una guida, mentre qui si è reso assolutamente necessario. Che sto scegliendo le gite di un giorno da fare da Tokyo e da Kyoto. Per ora sicure sono Nikko, Nara, Hiroshima e Miyajima, Himeji (ho dovuto guardare come si scrive). Vorrei anche andare al Monte Fuji, ma non capisco se sia necessaria una gita organizzata (brrrr) per non perdermi delle cose o se sia sufficiente per me andare ad Hakone e vedere il monte sacro da lontano (dato che comunque non mi cimenterei nella scalata). Qualcuno ha consigli da darmi a riguardo?

Devo ancora farmi un'idea precisa di quello che voglio vedere a Tokyo. So per certo che andrò al Museo Ghibli a vedere come vengono creati i film di Miyazaki, perché ho già preso il biglietto. Vorrò vedere il Gundam gigante, ovviamente. E poi non lo so, studierò la guida e deciderò, ci sono davvero troppe cose.

Inutile dirvi che sono troppo felice.
Che farò un milione di foto. Intaserò Instagram.
Che comprerò una quantità di puttanate INENARRABILE.
Che mangerò cose strane.

Non vedo l'ora.

lunedì 13 giugno 2016

Agenzie viaggi, l'incubo continua

La verità è che io sono troppo fiduciosa. O che non imparo mai.
Perché dopo che mi era successo questo, l'ho rifatto. Ebbene sì, sono tornata in un'agenzia viaggi.
Ora, io voglio credere davvero che ci siano persone che si trovano bene affidandosi ad un'agenzia per le vacanze, ma io devo capire di non essere una di loro.

Il problema è stato che ho visto su facebook un post in cui si pubblicizzava un viaggio a Bali a un prezzo davvero super vantaggioso. Io a Bali ci vorrei proprio andare prima o poi. Quindi, ho pensato, perché non quest'anno?
E incosciente e felice mi sono diretta verso l'agenzia. Prima di me c'era un riccastro che stava prenotando una crociera nel Mediterraneo spendendo una cifra VERGOGNOSA, con la quale io credo riuscirei a fare mezzo giro del mondo.
Ed eccomi, tocca a me, è il mio turno. Già la tipa è partita male, ponendosi nei miei confronti in modo meno gentile che con il riccastro di cui sopra. Ma cosa ne sai, magari sono anche io plurimilonaria. Deficiente. Un'altra cosa che mi turba non poco è il cartello sulla scrivania "Controllo tariffe voli € 10". Ma seriamente, SERIAMENTE, c'è gente che non sa guardarsi le tariffe dei voli sul computer? Ma poi DIECI EURO?
Le dico che ho visto l'offerta su facebook e mi piacerebbe avere qualche informazione in più. E lei cosa fa? Entra nel sito del tour operator e mi legge le stesse cose che io ho letto a casa mia dal mio computer. Anzi, io ero molto più informata di lei, si vede che leggo meglio. 
Allora le chiedo del volo, come dovrebbe funzionare, se parte da Milano, se è compreso nel pacchetto. Mi dice che è un volo di linea e che no, non mi può dire quanto costa se non so ancora esattamente quando ho le ferie e anche lo stesso non lo saprebbe. "Ma potresti darmi un'idea se supponiamo che io parta verso fine agosto?" No, lei non può. In sostanza mi fa "Quando verrai a prenotare saprai quanto spendi" AHAHAHAH, MA SEI SCEMA? 
Allora un argomento facile, parlami di Ubud (città dove sarei voluta andare io). Silenzio. Dice un paio di cose a caso che avrebbero forse fregato un allocco. Ticchetta sul computer. Mancava solo che mi dicesse "Ma prof, io ho studiato, glielo gggiuro."
"Ah, bene, allora magari ripasserò quando saprò esattamente la data delle mie ferie!" CREDICI. CREDICI FORTISSIMO.

Ora, la mia domanda è questa: sono io che mi aspetto troppo dalle agenzie viaggi? Sono io che sono troppo efficiente a organizzarmi i viaggi da sola e quindi non mi va bene niente di quello che fanno gli altri? Sono io che trovo solo agenzie di incapaci? O sono loro - come sospetto - ad essere assolutamente inutili?

Comunque, non andate in agenzia viaggi, mandatemi una mail che il viaggio ve lo organizzo io. The Old Pink Travel Agency. Suonerebbe bene.
Ecco, sono già passata dalla parte del nemico.

venerdì 27 maggio 2016

Io e la mia ossessione: le maschere di tessuto


Allora, devo fare una premessa perché mi preme molto. A me i beauty blog tendenzialmente non piacciono. Mi annoiano quasi tutti a morte. Lo so, lo so, FATEMI CAUSA. Quindi non avrei mai pensato di cadere in questa spirale beauty fatta di roba comprata a caso. Tipo uno stick per il contorno occhi a forma di panda (dopo la crema mani pandiforme di cui ho già parlato).
Io ho un principio base per cui se ho, per esempio, un mascara, aspetto di finirlo E POI ne compro uno nuovo. Non esiste che ne usi più di uno contemporaneamente, va contro la mia religione. 
Negli Stati Uniti l’anno scorso a giugno ne avevo straordinariamente comprati due e il secondo è rimasto sigillato fino ad un mese fa. Stessa cosa vale per crema viso, fondotinta, eyeliner, correttore, terra. Io possiedo un antico cimelio, una terra gigante di Pupa che sembra un disco volante e credo risalga all’anno 2007. E la uso tutti i santi giorni. Non mi è mai passato per la testa di comprarne una nuova.

Tutta questa enorme premessa per dire cosa? Che tutte le mie certezze sono crollate da quando ho iniziato ad avere a che fare con le maschere in tessuto. Cosa fanno? Idratano principalmente, ma alcune promettono di illuminare, far andar via le rughe, rilassare.
Comunque io ho bisogno di averne. Tante. Sempre di più. Di forme deficienti, se possibile.
Ne ho comprate due di Tonymoly, come vi ho già detto, e sono rimasta fulminata sulla via di Damasco. Clio Make Up mi è apparsa in sogno e mi ha detto “Va’ e comprane ancora”.
E io così ho fatto.
Dato che sul sito di Sephora sono andate esaurite in pochissimo tempo (adesso però sono tornate), alla fin fine c’è poca scelta e sinceramente costano abbastanza per essere qualcosa che usi una volta sola (anche se io il siero che c’è dentro l’ho usato per altre sere finchè non è finito), sono andata a scandagliare le profondità dell’internet e ho trovato il sito BB Cream Italia. In pratica il paradiso. C’è una vasta scelta, i prezzi sono davvero buoni (alcune maschere costano solo € 1,69) e le spedizioni velocissime. L’unica pecca sono le spese di spedizione che costano € 5,90. Quindi cosa vuoi fare, comprarne solo un paio? CERTO CHE NO.
Puoi non prendere il panda? E quella col carlino che devi tenere su finché le rughe sul cane disegnato non vanno via? E quella a forma di fragola?
Poi ho scoperto il sito Skin18, che spedisce direttamente dalla Corea. Non l’ho provato, ma ho letto di persone che hanno fatto ordini e non pare male. I prezzi sono ancora più bassi, ma ci sono da considerare le spese di spedizione altine e non so se ci possano essere problemi di dogana. Però. Però. Ci sono un milione di maschere. Quelle di Tonymoly costano € 1,70. C'È UNA SEZIONE INTERA DI MASCHERE DI ANIMALINI E PERSONAGGINI. Temo che mi toccherà provare anche questo sito.

E per finire, un’ultima considerazione: perché Sephora ci tratta come delle povere deficienti?
Sephora USA vende le maschere di Tonymoly a mi pare 7 dollari, ma te ne mandano DUE. Qui con € 5,50 ne prendi una sola. Ma la cosa più sconcertante (non chiedetemi come me ne sono accorta) è che in Spagna, sempre da Sephora, le vendono ad € 1,50. UNEUROECINQUANTA! Ma io vi vengo a menare a casa. Vi rigo la macchina.
DOV’È FINITO IL RISPETTO?

Ok, adesso vado a farmi rinchiudere.

lunedì 23 maggio 2016

Di quell'anno in cui ho letto molto poco


Tra i programmi di inizio anno ci sarebbe stata l'idea di scrivere un post sui libri che ho letto nel 2015, ma, ops, ormai sono passati quasi sei mesi e mi sembra un po' tardi. O no? Non va sempre bene parlare di libri?
Ok, dai, facciamolo lo stesso.
E comunque ne ho letti davvero pochi per i miei standard, solo 14. Il fatto è che, oltre ad aver avuto il blocco dello scrittore (sì, scrittore, vabbè) e dell'instagrammatore, ho avuto anche il blocco del lettore. Non ho preso in mano un libro per molto tempo. E non è da me. Però, dai, questo è quanto.
  • Anna Karenina - Lev Tolstoij: ve ne ho parlato a lungo in questo post. Non aggiungerò altro.
  • Il gusto proibito dello zenzero - Jamie Ford: un romanzo poco impegnativo ma ben scritto, l'ho letto principalmente perché è ambientato a Seattle, dove sono stata sei mesi dopo. Parla della storia di due ragazzi, uno cinese e una giapponese, e dei giapponesi internati in campi di lavoro negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale. Non so voi, ma io non avevo idea che negli Stati Uniti fosse successa una cosa del genere. 
  • Teorema Catherine - John Green: sì, il tizio che ha scritto Cercando Alaska (che mi è piaciuto molto), The Fault of Our Stars e compagnia bella. Ogni tanto mi piace leggere roba da ragazzini, cosa volete che vi dica. Questo però avrei potuto tranquillamente evitarlo, è un po' come la corazzata Potemkin.
  • Gone Girl - Flynn Gillian: penso di averlo finito in due giorni. Dovevo assolutamente sapere come finiva. Potrei anche averlo letto in una sera, non mi ricordo. Quindi sì, mi è piaciuto. Non ho visto il film, in effetti potrei anche guardarlo.
  • Guerra e Pace - Lev Tolstoij: ok, ho letto poco, ma ho letto cose importanti. Non mi ricordo quanto ci ho messo, ma l'ho letto tutto. Forse ho saltato la parte finale dove il buon Lev fa un pippone di storia russa di cui si poteva fare benissimo a meno. Ok, l'ho saltato davvero. A parte questo, trovo che sia più scorrevole di Anna Karenina e i personaggi sono decisamente meno irritanti. Il mio consiglio è: provate a leggerlo, ce la si può fare. 
  • Wonder - R.J. Palacio: un altro libro che nasce come un romanzo per ragazzi, ma io trovo che vada benissimo anche per gli adulti. Tratta della storia di un ragazzo affetto da una deformazione craniofacciale che per la prima volta affronta la scuola a 11 anni. Mi ha fatto molto pensare.
  • Funny Girl - Nick Hornby: l'ultimo romanzo pubblicato dal caro Nick. Mpf (voleva essere un verso di insoddisfazione). Non male ma neanche eccezionale. Secondo me parte bene e poi si perde. Ma ho sentito persone affermare il contrario, quindi probabilmente sono io che sbaglio.
  • Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte - Mark Haddon: la storia di un ragazzo con la sindrome di Asperger che si scontra con la vita. Consigliato. Anche se ormai l'avrete letto tutti.
  • Colazione da Tiffany - Truman Capote: a me il film non è piaciuto per niente, ma ho voluto lo stesso provare a leggere il libro. Che, tra l'altro, è brevissimo. Mah. Non mi ha entusiasmato. Ho scoperto che, nel tratteggiare la protagonista, lo scrittore si era ispirato a Marilyn Monroe. Uguale uguale a Audrey Hepburn. Il libro è stato molto modificato per poterlo portare sul grande schermo, pure il finale è diverso.
  • Northanger Abbey - Jane Austen: l'ultimo libro della cara Jane a essere pubblicato, ma il primo a essere scritto. Una storia che vuole prendersi gioco dei romanzi gotici che andavano di moda al tempo. Secondo me la protagonista manca della profondità di quelle degli altri libri della Austen, in ogni caso è stata una lettura piacevole.
  • Ragione e sentimento - Jane Austen: se la gioca con Orgoglio e pregiudizio. Grande storia, stupendi i personaggi. Non dirò altro.
  • Cecità - Josè Saramago: anche questo divorato in poco tempo. Questo libro è una botta nello stomaco. Mi ha fatto venire un'ansia che non vi dico. Ma ho iniziato a capire le saramagers.
  • Mansfield Park - Jane Austen: in sostanza l'idea sarebbe stata quella di leggere tutto della Austen. Peccato che, dopo questo, io mi sia incagliata in Persuasione senza riuscire a finirlo. Comunque Mansfield Park mi è piaciuto, nonostante la protagonista mi abbia fatto salire un po' il nervoso con tutta la sua bontà disinteressata. 
  • Il buio oltre la siepe - Harper Lee: mi aspettavo qualcosa di diverso, non saprei neanche io dire cosa. Mi ha piacevolmente sorpreso. Ora non mi resta che leggere il seguito, anche se ho sentito dire che non è il massimo.
Ecco qua, poca roba, ma spero di aver dato magari degli spunti a qualcuno in cerca di qualcosa da leggere.
E spero di accumulare molti più libri quest'anno, anche se, al momento, sono incagliata in "Le intermittenze della morte" di Saramago e non riesco più ad andare avanti. Temo che lo lascerò lì. Perdonami Josè.

lunedì 16 maggio 2016

Io, la skincare e una crema mani a forma di panda

Per un lungo periodo della mia vita lo sforzo più grande che ho fatto per prendermi cura della mia faccia è stato struccarmi e mettermi una crema. Fine. A volte la crema manco la mettevo, troppa fatica.
Qualche tempo fa, la svolta. Mi hanno dato il campioncino di una crema contorno occhi e io... L'HO USATA. Sempre, ogni sera. Incredibile.
E da allora c'è stata un'esclation che mi ha portato a diventare il mostro che sono ora, ossia una a cui importa di più dei prodotti da spalmarmi in faccia che dei vestiti. Una persona orrenda, converrete con me.
Ah, prima che qualcuno inizi con la tiritera "Ma quella roba ha dentro i siliconi, che schifo non la devi usare", dico subito che lo so che ci sono. Ma io gli voglio bene ai siliconi. Sono miei amici. Leave siliconi alone.

Dunque ultimamente i prodotti che uso sono i seguenti, ve lo dico perché so che vi interessa tantissimo: il detergente viso Ultra Facial Cleanser di Kiehl's, la crema Ultra Facial Creme sempre di Kiehl's, in seguito però ho cambiato e poi ve ne parlerò, il siero notte di cui vi ho già parlato a lungo Midnight Recovery Concentrate. Ok, sembra un post sponsorizzato, ma l'unica vera verità è che questa deficiente ha lasciato un sacco di soldi nelle casse di Kiehl's. Al massimo mi hanno regalato dei campioncini, e neanche tanti.

Le novità sono:
- l'Acqua Distillata alle Rose di Roberts. La mia mamma la usa dai secoli dei secoli quindi la conoscevo già, ma non mi ero mai decisa a comprarla perché sono una maledetta pigrona e non avevo voglia di usare un tonico. Da quando mi ha preso il raptus della skincare lo uso tutte le sere e a volte anche la mattina. Ha un profumo delicato e buonissimo e serve anche a far andare via i segni di stanchezza dagli occhi.
- il contorno occhi Midnight Recovery Eye di Kiehl's. Sì, ho comprato pure questo. Mi avevano dato il campioncino di cui sopra e mi è piaciuto. Ma soprattutto l'ho usato tutte sere. Invece il contorno occhi all'avocado sempre della stessa marca non compratelo proprio, sembra di spalmarsi acqua e non ha nessun effetto idratante.

- la scoperta della vita: Shadow Insurance di Too Faced, primer occhi. Meraviglioso, incredibile, fantastico, il trucco mi rimane perfetto per ore ore e ore. Ma purtroppo mi ha causato un problema di allergia ad un occhio. Un giorno mi sono svegliata che sembravo Braccio di Ferro. Occhio gonfio e palpebra secca. Non sono sicurissima che sia colpa sua, ma ho smesso di usarlo e la situazione è migliorata. Che tristezza.
- la crema viso Ultra Facial Moisturizer, dato che la Creme l'avevo finita. "Dai, prendo l'altra che è più leggera, è giusta per l'estate!" UNA FAVA. È quella più densa e pesante. Sono una cretina, lo so. Finché continua ad essere quasi inverno può anche andare bene, ma col caldo che sicuramente farà vorrò proprio vedermi a sudare crema di prima mattina. Brava Laura, genio vero.
- la Tumeric & Cranberry Seed Energizing Radiance Masque (che nome breve e semplice da ricordare eh) di... indovinate di che marca? No, non sono malata, è che vado a periodi con le marche, una volta era Lush, ora è questa. Però questa maschera è davvero fighissima. Cosa fa? Se hai la faccia grigio piombo come spesso capita a me verso il fine settimana, te la metti, la lasci agire 10 minuti e PAF, hai subito un colorito sano e roseo. Mi piace un sacco.
- ultimi acquisti che devo ancora testare sono (maledizione a te Clio Make Up) le maschere in tessuto di Tonymoly. Stavo già architettando un piano per farmele spedire dagli USA da mio cugino e sbam, scopro che Sephora le vende anche in Italia. Ma non sono bellissime? Speriamo che siano anche utili. Almeno tanto quanto la mia nuova crema mani a forma di panda e il mio lucidalabbra a forma di Coniglio Incazzoso. Non sono adorabili?
Piango la non disponibilità nello shop on line dello stick contorno occhi a forma di panda, ma conto di scovarlo da qualche parte. MI SERVE.

Bene, questo è quanto.
Almeno per il momento. Non si sa mai cosa porterà il domani. Probabilmente qualcos'altro di nuovo da spalmarmi in faccia.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...