giovedì 7 maggio 2015

Di macarons e di doppie punte

E insomma, dato che non riesco a dimagrire di un etto, sabato scorso ho pensato bene di andare ad una degustazione di macarons. Nel senso che si pagavano 4 euro e si poteva mangiarne fino al coma glicemico. Ci sono andata piuttosto vicino.
Ma adesso vi spiego meglio.
La mia amica Rubina ha una pasticcera di fiducia, Elisa (altrimenti conosciuta come Dolcissima Me), che ha un laboratorio delle meraviglie a Malnisio, paesello sperso nell'ameno Friuli Venezia Giulia. La suddetta Elisa ha anche una pagina facebook (la cui copertina è una mia foto) e, per i 1.600 like, ha deciso di organizzare questa meravigliosa degustazione. Io in sostanza mi sono imbucata. Ho visto che la Rubina andava e mi sono autoinvitata. Come al solito.

Cose che sono successe quel pomeriggio in ordine sparso: non mi sono persa per arrivare a casa della Rubina nonostante tutti (me compresa) si aspettassero il contrario, io e la Cami (sua figlia) siamo diventate BFF, ho scoperto che la Sere non ha ancora compiuto trent'anni e mi sono sentita ancora più vecchia, ho mangiato circa 82 macarons a mille gusti diversi, i macarons di Elisa sono sinceramente più buoni di quelli di Ladurée, la Cami (anni 5) mi ha esaminato la chioma e mi ha consigliato di dargli una spuntata perché ho le punte rovinate (e ha ragionissima) (la voglio come life coach), abbiamo fotografato l'impossibile nel laboratorio perché anche i muri erano instagrammabili,

io e la Sere ci siamo fatte una foto insieme e siamo venute entrambe in modo decente ma non la pubblicherò comunque, ho conosciuto il cane Dotto, abbiamo sparlato di tutto e di tutti, ho conosciuto la mamma del Perfido, abbiamo comprato altri dolci dopo averne mangiati sette tonnellate (io ne ho mangiati sette tonnellate. La Cami solo 3 macarons. Devo prenderla ad esempio.), ho fotografato dei cupcakes (quindi è come se li avessi mangiati?), ho fatto la conoscenza dal vivo con una delle famose borse di Frenzlauer, sono tornata a casa e non ho cenato. Che falsa, invece sì che ho cenato.



E insomma grazie Elisa, grazie zuccheri, grazie scarpe da corsa che adesso chiamano come non mai, grazie Cami, grazie Paranoia Compilation vol.3 risaltente all'anno 2003 che mi ha allietato il ritorno in auto.

5 commenti:

  1. Marta Petriglieri7 maggio 2015 17:13

    Comunque anche io avrei mangiato 7 tonnellate di macarons! Massima stima! :)

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  2. Coma glicemico solo a guardare le foto! (bellissime tra l'altro)

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  3. Ho provato i macarons una sola volta a Bruxelles e non erano di Ladurée ma di una cioccolateria famosa. Me li immaginavo buonissimi, e invece... gnè. Gommosi, sapevano di carta, non ricordo nessun altro sapore. Carini sì, coccolosi sì, instagrammabili sì, ma... ecco, la parola esatta è proprio "gnè".

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  4. Se ci fossi stata anche io non saresti stata l'unica a mangiare sette tonnellate di macarons xD


    Buona domenica :)


    Giulia ☀
    PolaroidLover

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