venerdì 24 luglio 2015

Viaggio a New York #3

Andiamo avanti col racconto (che temo non finirà nemmeno questa volta).
I giorni successivi ho provato a prendermela un po' più con calma, ma - SPOILER - non l'ho fatto.
Sono stata alla NYU e ho visto la Tisch (da fuori) e mi sono comprata una felpa a cui hanno lasciato su l'anti taccheggio e me ne sono accorta solo in aeroporto (qualcuno sa come toglierlo?).
Poi sono finita praticamente per caso al Rockefeller Center e la certezza è che ci tornerò d'inverno per poter pattinare su quella pista. 
Sempre per caso mi sono trovata davanti a Saks Fifth Avenue, ovviamente sono entrata ed altrettanto ovviamente non ho comprato nulla.
È stato poi il turno del MoMa. Erano anni che aspettavo di visitare quel museo. Da quando ho iniziato a studiare storia dell'arte al liceo e me ne sono innamorata. Lì c'è tutto. La notte stellata di Van Gogh, Les demoiselles d'Avignon di Picasso, le Marilyn e i barattoli Campbell di Warhol, La danza di Matisse, Mondrian, Braque. TUTTO. Tutto quello che non avevo ancora visto in Europa era lì. È stato fantastico. Peccato che ci fosse davvero troppo casino. Io vorrei che nei musei tutti fossero obbligati a parlare piano e a spegnere i cellulari. 
Ah, lo consigliano le guide, ma ve lo ripeto anche io: iniziate a visitarlo dall'alto. Le sale più importanti sono agli ultimi piani ed è meglio affrontarle per prime.
C'era anche una personale di Yoko Ono veramente, VERAMENTE strana. Ma l'arte contemporanea io faccio un po' fatica a capirla, è un mio limite.

Sono uscita e pioveva tantissimo. Il diluvio.
Ovviamente quella sera dovevo andare a Brodway a vedere un musical, Wicked
Sono arrivata al Gershwin Theatre zuppa.
Prima di partire non sapevo se prendere o meno il biglietto per lo spettacolo perché costa parecchio. Però alla fine ho ceduto e ho fatto benissimo. È  stato una meraviglia. Tre ore di spettacolo fantastico, effetti pazzeschi e gli artisti davvero impressionanti. Pare impossibile che rappresentino lo stesso musical tutti i giorni (a volte anche due volte al giorno) e riescano a lasciare comunque la gente a bocca aperta. Quando è finito il primo atto con "Defying Gravity" è venuto giù il teatro.
Quindi il mio consiglio è: comprate meno vestiti, ma andate a vedere uno spettacolo di Broadway.

Il giorno successivo sono andata al Museo Guggenheim. Le mostre al suo interno cambiano, ma mi pare di capire che sia sempre arte contemporanea (roba molto strana anche qui), a parte una sala dedicata agli impressionisti e una a Kandinsky che ovviamente era chiusa. Vale la pena andarci? Secondo me sì, anche solo per l'edificio in sé. Non mi sarei mai perdonata di non aver percorso tutta la sua spirale fino in cima. Vi conviene comunque informarvi bene sulle mostre che ci sono e valutare se volete o meno spendere 25 dollari per entrare. Comunque è compreso nel New York City Pass.
Nel pomeriggio sono andata un po' a zonzo sulla 5th avenue, sono entrata da FAO Schwarz, il famosissimo negozio di giocattoli (la cui sede verrà spostata a breve credo a Times Square) (sperando che non chiuda definitivamente) e ringrazio il cielo di non esserci stata da piccola, altrimenti avrei voluto TUTTO. C'erano case delle bambole da 2000 dollari. Orsacchiotti giganti. Unicorni. Barbie con la divisa di FAO Schwarz. Il paradiso insomma. 
Ho anche visto il famoso Apple Store, la Trump Tower, Tiffany.

Per cena ho deciso che volevo un altro hamburger di Shake Shack, quindi mi sono diretta verso Madison Square Park e sono finita in mezzo al gay pride. Ho ballato, ho saltato e mi hanno dato anche un po' di gadget. 
Mi sono girata e mi sono trovata davanti al Flatiron. Così, sbucato dal nulla. Da sotto sembra davvero piatto! Fa impressione.
Ho cenato in mezzo al parco con le lucine sugli alberi e gli scoiattoli che saltavano qua e là.
Il lunedì è stato il turno del ponte di Brooklyn, ovviamente attraversato a piedi urlando "Sono Miranda, dov'è il mio Steve?".
Ho girato un po' per Brooklyn e per il Brooklyn Bridge Park.

Poi ho preso l'East River Ferry e sono andata a Willamsburg, un posto hipsterissimo e decisamente più tranquillo di Manhattan. Stavano addirittura girando un film, purtroppo non ho capito quale.
Improvvisamente ho deciso di andare al Museo di Storia Naturale (anche questo compreso nel NYC pass) che, ovviamente, era dall'altra parte del mondo rispetto a dov'ero io. Ecco, non ho visto tantissimo, ma non mi ha convinto molto. ROSS GELLER, PERDONAMI! Forse non è proprio il mio genere.
Per finire in bellezza sono andata a Times Square, così, perché mi andava. 

Dai, concludiamo anche questa terza puntata. Qui la prima e qui la seconda. (Finirò prima o poi eh. Portate pazienza.)

12 commenti:

  1. Mi sta incuriosendo sempre più questa città!

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  2. A dire il vero questi post su NY sono così belli che spero tu non finisca mai ;-)

    http://conigliogiallo.blogspot.it/

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  3. Agosto 2007 (esattamente un secolo dopo), interno giorno: in fondo ad una serie di sale con ninfee di Monet, Brunhilde inizia a vedere les Demoiselles. Una rapida, distratta occhiata al lavoro del povero Claude, sempre più veloce verso di loro.
    Pianto a scena aperta, di gioia, stupore, commozione suprema.

    Sipario.

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  4. Noto con piacere che reagiamo nello stesso modo davanti a certe opere d'arte.

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  5. «Great minds think alike», l'hai detto anche tu, d'altronde.

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  6. pattypeppermint25 luglio 2015 00:48

    Prima di tutto: fai delle foto bellissime, complimenti.
    Mi piacciono molto i tuoi post, mi hai quasi convinta ad andare a NY. :)

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  7. Sembra un viaggio bellissimo!

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  8. Dai che bello! Anche io ho fatto il liceo artistico e quindi storia dell'arte, e credo che mi potrebbero dimenticare dentro al MoMa e venirmi a prendere dopo 3 giorni LOL E poi sai che non ho mai visto un musical dal vivo?? In tv sì, ma lì non vale, giusto? Bisogna rimediare!

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  9. Live from Hamburg26 luglio 2015 22:40

    Concordo: un musical a Broadway va visto, ma noi avevamo preso i biglietti il giorno stesso pagandoli infinitamente meno, vale la pena farsi la coda, sul serio.

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  10. Lo so bene, ma io volevo assolutamente andare a vedere Wicked e sul sito di TKTS c'era scritto chiaramente che quei biglietti loro non ce li hanno mai.

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  11. È assolutamente necessario rimediare :)

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